Notturni IV



In un'altra luce, sotto altri cieli,

aderė la vita al suo destino,

in una costellazione di simboli simultanei

e se oggi tace anche la luce nel silenzio

io stringo nel pugno della memoria

le ombre complici della notte

e le salde linee della bellezza

e sfumando l'una nell'altra

stringo nella morsa degli occhi

il tempo, l'infinito e il nulla.



Cosė, serrate tra la memoria e gli occhi,

sotto un cielo senza fessure,

sotto un cielo di puro spazio,

vanno spirali di tempo e foglie nel vento,

disequilibri danzanti d'autunno,

cangianti riflessi

al punto assoluto del tempo.